Un connubio tra improvvisazione e tradizione, un'occasione straordinaria a sicure tinte forti, quella promessa dal concerto che vede il celebre compositore e trombettista tedesco Markus Stockhausen dirigere l'Orchestra d'Archi Italiana, la formazione fondata nel 1994 e preparata abitualmente dal violoncellista Mario Brunello, simbolo ed erede della lunga tradizione veneta della musica per archi.
Autore e interprete di fama internazionale, vincitore di numerosi premi e concorsi che lo hanno reso celebre in tutta la Germania e nel mondo, Markus Stockhausen ha collaborato per circa 25 anni col padre, il compositore Karlheinz Stockhausen, che a lui ha dedicato diversi brani per tromba, e ha inciso più di 50 cd con le etichette più prestigiose (ECM, EMI, AKTIVRAUM, ENJA, ecc).
Spesso ospite nelle sedi sacre della musica e dello spettacolo, da La Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra, Markus guiderà l'Orchestra d'Archi Italiana in un viaggio nella musica classica di sua composizione, alternata a due brani di W.A.Mozart, "Eine Kleine Nachtmusiik", con cui prenderà avvio il concerto, e "Divertimento per Archi K137".
Markus Stockhausen - biografia
Trombettista e compositore, nasce nel ’57 a Colonia e all’età di 6 anni inizia già ad occuparsi di musica, dedicandosi allo studio del pianoforte e della tromba. Ben presto vince premi e concorsi, come il Deutscher Musikwettbewerb, che gli procurano molti inviti in Germania e all’estero come solista di musica classica e contemporanea. Diversi brani per tromba sono stati scritti appositamente per lui dal padre, il compositore Karlheinz Stockhausen, con cui ha collaborato per 25 anni. Si é esibito nei più prestigiosi palcoscenici, da La Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra. Oltre alla sua attività di solista, ha scritto numerose partiture per varie orchestre, film e teatro e, insieme al fratello Simon, ha realizzato importanti progetti per la Philarmonia di Colonia. Attualmente partecipa a diversi progetti: Moving Sounds in duo con la clarinettista Tara Bouman (sua moglie), in duo con il chitarrista Ferenc Snétberger, in Trio Lichtblick con il pianista Angelo Comisso, in quartetto Electric Treasures (con Andersen/Sendecki/Héral) e in un nuovo gruppo, Eternal Voyage, con musicisti di diverse culture, come Dinesh Mishra (flauto indiano) e Rabih Lahoud (voce, Libanon). Una ricca discografia per numerose etichette testimonia la sua poliedrica attività.
Orchestra d'Archi Italiana - biografia
L’Orchestra d’Archi Italiana (OdAI) è stata fondata nel 1994 ed è diretta, tranne in progetti speciali come quello di Markus Stockhausen, da Mario Brunello, preparatore ideale per creare un percorso artistico coerente e originale, tramite un’attività che prosegue, rinnovandola, la lunga tradizione veneta della musica per archi. L’OdAI ha dedicato lunghi periodi allo studio e alla ricerca, preparando un vasto repertorio da Corelli ai compositori contemporanei. Progetti ed esecuzioni sono stati incoraggiati fin dall’inizio dall’approvazione entusiastica della critica, che ne ha colto l’impronta particolarmente italiana, caratterizzata da generosità di suono, timbro, originalità del fraseggio e attenzione alle ragioni dell’interpretazione. Scelta quale ensemble residente dell’Unione Musicale di Torino dal 1998 al 2000, quindi presente con un ciclo di concerti a ogni stagione, l’OdAI trasferisce dal 2001 la propria residenza presso Musica Insieme di Bologna e contemporaneamente inizia un ciclo di concerti a Milano all’Auditorium e al Teatro Dal Verme. E' stata regolarmente invitata da prestigiose realtà concertistiche quali la Società del Quartetto di Milano, la IUC di Roma, gli Amici della Musica di Firenze, gli Amici della Musica di Mestre e dai Festival musicali internazionali, quali il Festival delle Nazioni di Città di Castello, il Festival di Cervo, il Festival Oleg Kagan di Tegernsee (Baviera), il Festival di Sorrento. Nel 2000 l’OdAI ha effettuato una lunga tournée in Asia e successivamente è tornata in Giappone dove sono stati presentati i tre CD registrati per Japan-Victor. Oltre che per il connubio con grandi musicisti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Gunter Pichler, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Franco Rossi, Enrico Dindo, Giovanni Sollima, Joaquin Achucarro, Evgeni Kiriliov, François-Joel Thiollier, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Paul Meyer, Markus Stockhausen, Sergio Azzolini, Fabris Pierre, Emanuele Segre, Peter Sadlo, Bruno De Simone, Renaud Capuçon, Lorna Windsor, l’OdAI si distingue per la commistione, frequente nei suoi concerti, tra musica e temi di cultura contemporanea, grazie alla presenza di personaggi impegnati, come Milena Gabanelli, Padre Enzo Bianchi, Erri De Luca, Alessandro Baricco, Philippe Daverio, Stefano Benni e Marco Paolini. L’OdAI ha anche collaborato con altre orchestre, quali la Kremerata Baltica di Gidon Kremer, e l’Orchestra da Camera di Mantova, diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, per l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven. Molte produzioni dell’OdAI sono state registrate per la RAI Televisione e per Radio Tre Suite. Tra i progetti speciali di forte impatto sul pubblico, figurano lo spettacolo multimediale in collaborazione con il fotografo G.Iannuzzi (musiche di Schostakovich e Gubaiduljna) e quello del “Teatro da Camera” con il musicattore Luigi Maio, la cui trascrizione per archi del Peer Gjnt di Grieg è dedicata all’OdAI. Nell’ambito del suo progetto “Restauro”, l’OdAI ha collaborato con alcuni tra i più noti musicisti jazz italiani, tra i quali Gabriele Mirabassi, Pietro Tonolo e Stefano Battaglia. L’anno scorso ha compiuto una lunga tournée in Sudamerica e ha collaborato allo spettacolo teatrale “Concerto Apocalittico” con Stefano Benni e Danilo Rossi.
PROMOZIONI E RIDUZIONI
Sono previste riduzioni per musicisti e studenti di Conservatori e Scuole di Musica.
Per informazioni contattare i seguenti recapiti: 0365.20072 / 393.5545627 / info@anfiteatrodelvittoriale.it