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JEFF BECK | Anfiteatro del Vittoriale, 23 giugno 2018

 

PREVENDITE: su questo sito potete procedere all’acquisto online dei biglietti ufficiali. Oppure effettuare riservazioni con bonifico bancario contattando la nostra segreteria al 340.1392446 (da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 16) o, via mail, scrivendo a info@anfiteatrodelvittoriale.it.

AGGIORNAMENTO DEL 20 FEBBRAIO: diversamente da quanto comunicato inizialmente da fonti ufficiali, la line up del concerto è in definizione. Maggiori dettagli verranno segnalati non appena disponibili.

AGGIORNAMENTO del 14 febbraio: per il concerto sono rimasti disponibili esclusivamente posti a sedere panoramici di gradinata non numerata. Trattandosi di un teatro molto raccolto, la distanza dal palco non supera mai i 30 metri e la visuale è sempre completa. Per maggiori informazioni: info@anfiteatrodelvittoriale.it.

ATTENZIONE: per il concerto di Jeff Beck sarà attivo un servizio autobus di andata e ritorno da Brescia. Informazioni e biglietti online a breve su questo sito.

 

Considerato tra i migliori chitarristi di sempre, colonna portante dell’evoluzione della chitarra moderna, con 8 Grammy Aword e 16 nomination e una carriera luminosissima da guitar hero, sabato 23 giugno sul palco vistalago di Gardone Riviera arriva JEFF BECK, nel primo concerto italiano del tour di presentazione dei suoi leggendari successi.

Creativo al limite del visionario, versatile e dotato di un suono inconfondibile, dal 2003 inserito da Rolling Stone al quinto posto della classifica dei 100 chitarristi migliori di tutti i tempi, Jeff Beck è universalmente riconosciuto come un grande innovatore della tecnologia e delle tecniche della chitarra moderna.

 

Musicalmente attivo dai primi anni Sessanta, Jeff Beck nasce nel 1944 nel Surrey, in Inghilterra. Abbraccia la prima chitarra acustica a dieci anni e inizia la propria attività come turnista nei Tridents, ma la sua carriera decolla quando viene chiamato a sostituire Eric Clapton negli Yardbirds, al fianco del leggendario Gimmy Page, poi fondatore dei Led Zeppelin. Vi rimane per poco più di un anno, ma in questa formazione fa in tempo a comparire nella celebre scena finale del film-cult di Michelangelo Antonioni Blow Up, dove un giovanissimo e grintoso Jeff Beck si esibisce nell’atto di sfasciare una chitarra.
Musicista versatile e abile show-man, nel 1968 Jeff Beck forma il Jeff Beck Group (Rod Stewart alla voce, Ron Wood al basso, Nicky Hopkins al pianoforte, Mick Waller alla batteria), con il quale pubblica due album, “Truth” e “Beck-ola”, entrambi molto ben accolti dalla critica musicale e a oggi considerati antisegnani dell’heavy metal.
Beck chiude gli anni Sessanta semi immobilizzato a seguito di un incidente automobilistico.
Successivamente, dopo aver rifiutato un ruolo nei Rolling Stones e in seguito alla dipartita di Stewart e Wood, dà nuova vita al Jeff Beck Group con Clive Chapman al basso, Max Middleton alle tastiere, Cozy Powell alla batteria e Bob Tench alla voce. Una nuova direzione artistica accompagna la rinata formazione, la quale prende derive pop, rock, rhythm’n’blues e jazz, anticipando il concetto di musica fusion. Pubblicano due album nei primi anni Settanta, sciogliendosi poco dopo.
Nel 1972 Jeff Beck dà vita al power trio Beck, Bogert & Appice, incidendo un solo singolo di successo, una cover di “Superstition” di Stevie Wonder.
Ma la carriera artistica di Jeff Beck è costellata di successi, tra collaborazioni importanti (tra cui Roger Waters, Bon Jovi, Cyndi Lauper, ZZ Top, Carlos Santana) e dischi solisti. Nel 1975 incide il primo album solista strumentale, “Blow by Blow”, un disco decisamente fusion per l’epoca, ma che ebbe un inaspettato successo di critica e pubblico, riuscendo – primo nella storia dei dischi strumentali – nell’impresa di entrare nella Top 10 americana, piazzandosi al quarto posto e valendo al suo autore un disco di platino. Seguirono altri nove album solisti, di cui l’ultimo “Loud Hailer”, nel 2016, a sei anni dal precedente. Nel 2015 viene invece pubblicato “Live at Hollywood Bowl”, in occasione del concerto per celebrare i 50 anni di carriera.

Nel 2003 la rivista Rolling Stone lo inserisce al quinto posto della classifica dei 100 chitarristi più bravi di tutti i tempi, riconoscendogli soprattutto il merito di essere stato un grande innovatore nella tecnologia e nelle tecniche della chitarra moderna.

Data

23 giugno 2018

Ora

09:15 PM

Luogo

Anfiteatro del Vittoriale
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