Grand Hotel Gardone Riviera
Costruito nel 1884, il Grand Hotel Gardone, primo albergo del Garda, testimonia l’eleganza e lo stile di un’epoca. Ha ospitato celebrità come re Giorgio di Sassonia, Gabriele d’Annunzio, Sir Winston Churchill, Vladimir Nabokov, Somerset Maugham e Albert Sabin.
La facciata a lago è maestosa, straordinariamente suggestiva al calar della sera, tra giochi di luce e ombre. Le 167 camere e junior suites, con terrazze panoramiche sul lago, sono dotate di ogni comfort.
La cucina è raffinata, attenta alle eccellenze del territorio, da gustare a lume di candela con menu à la carte, nella terrazza ristorante “Il Giardino dei Limoni” accanto alla piscina, o con menu del giorno al ristorante con veranda sul lago, senza dimenticare lo snack-bar della piscina. E per un aperitivo bordo lago, o un piacevole dopo cena musicale, vi è il piano-bar Winnie’s.

Spiaggia privata, terrazza solarium a lago, piscina riscaldata, vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, massaggi e trattamenti di bellezza, pontile privato e boe per attracco motoscafi, internet points e WiFi nelle aree comuni.


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Il prestigioso albergo gardonese – “succursale dell’eremo” – celebra il 150° anniversario della nascita del Vate

Il Grand Hotel Gardone
dedica una junior suite a Gabriele d’Annunzio

La storica struttura ricettiva della Famiglia Mizzaro, culla dell’industria turistica gardesana, racconta l’eleganza e lo stile di un’epoca: quella di d’Annunzio e della «Santa Fabbrica» del Vittoriale

Soggiornare nelle stanze del Grand Hotel Gardone è un’esperienza unica. Si percepisce l’anelito della storia e degli uomini illustri che l’albergo storico ha ospitato: da re Giorgio di Sassonia a Churchill, da Nabokov a Maugham.
Anche Gabriele d’Annunzio, giunto definitivamente sulla riviera del Garda il 2 febbraio 1921, prese alloggio al Grand Hotel Gardone con la pianista Luisa Baccara e il personale di servizio in attesa che Villa Gargnacco, il futuro Vittoriale, fosse trasformata e arredata secondo le necessità del nuovo «magnifico abitatore».
Fu una scelta strategica, tutt’altro che casuale. Il poeta amava le location prestigiose e il Grand Hotel era, allora come oggi, il più elegante albergo della Riviera. Di certo influì nella scelta dell’esteta d’Annunzio anche lo straordinario giardino a lago, elemento vitale per quel rapporto viscerale che sempre è intercorso tra «sorella acqua» e le dimore del Vate.
La scelta del Grand Hotel, sorto a partire dal 1884 e divenuto presto il più elegante e ambito hotel della Riviera, trova ragione anche nella ricerca, da parte di un d’Annunzio – amareggiato dopo la vicenda di Fiume e già proteso alla nuova impresa della «Santa Fabbrica» del Vittoriale – dell’ispirazione artistica e stilistica per l’allestimento di Villa Cargnacco.
Quando il poeta si poté trasferire nella cittadella monumentale, gli intrecci tra la sua vicenda esistenziale e la storia del Grand Hotel proseguirono. L’albergo divenne una sorta di succursale del Vittoriale. «Succursale dell’Eremo», ebbe a definirlo d’Annunzio. Il poeta vi fece alloggiare gli ospiti di riguardo, i familiari e personaggi di spicco: amici, artisti, politici, legionari e, naturalmente, dame smaniose d’indimenticabili incontri con il Vate.
Per queste ragioni storiche, ma anche affettive, nel 150° anniversario della nascita di d’Annunzio la proprietà del Grand Hotel, la famiglia Mizzaro, celebra il legame tra il poeta e la “succursale dell’eremo” con un’iniziativa che ha valore promozionale e turistico, nonché culturale, artistico e stilistico.
La junior suite dedicata al Vate d’Italia presenta meditati richiami alla Prioria, l’abitazione privata del Vittoriale che d’Annunzio battezzò con vezzo francescano. L’ambiente è moderno, ma propone precisi richiami al classicismo amato dal poeta, come i calchi in gesso che ricordano quelli, numerosi, presenti al Vittoriale. Le abatjour dei comodini citano lo stile decò della Stanza della Cheli; il vecchio baule da viaggio evoca quelli presenti nei fornitissimi guardaroba dannunziani; le cineserie rimandano agli elementi d’arredo cari al poeta. Neppure l’aspetto cromatico è casuale, con il verde che rimanda ad alcune tappezzerie della Prioria e, soprattutto, il rosso, colore dannunziano per eccellenza.
È una stanza che regala all’ospite la straordinaria sensazione di percepire visivamente quell’opera d’arte che è Vittoriale, creazione immaginifica che si fa ambiente, simbologia e architettura novecentista progettata da Giancarlo Maroni.
Tutto – colori, arredi, suppellettili – diventa testimone del passaggio, della forza spirituale e dei sentimenti di un uomo che è stato protagonista assoluto del Novecento.





Via Zanardelli, 84 - 25083 Gardone Riviera (BS)
Tel. +39 (0) 36520261 - Fax +39 (0) 36522695

www.grandhotelgardone.it
Festival del Vittoriale tener-a-mente a cura di re:think-art

Teatro del Vittoriale
Via Vittoriale, 12 - 25083 Gardone Riviera, Brescia
www.anfiteatrodelvittoriale.it info@anfiteatrodelvittoriale.it