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“Urge”, un film di e con Alessandro Bergonzoni  | Auditorium del Vittoriale

Regia di Riccardo Rodolfi

 

Dallo spettacolo teatrale omonimo di Alessandro Bergonzoni nasce il film URGE, monologo che combatte artisticamente e civilmente le vacuità e le “metastasi culturali” della società di massa. Un urlo contro il piccolo, l’innocuo, il semplice non-so: urge grandezza non mania di grandezza, urge fantasia. Attraverso un profondo lavoro sulla voce e sul pensiero, sulla scrittura e sul corpo, Bergonzoni ci fa viaggiare attraverso i suoi temi più cari, l’altro, l’oltre, il rimbalzo della norma, il gioco di specchi, e ci incita a fare voto di “vastità”. Ma cosa è la “vastità”? Questa è la domanda che Bergonzoni pone allo spettatore, la cui risposta si trova nell’aprirsi all’incommensurabile, all’invisibile, all’incredibile, all’onirico, per uscire da abitudini mentali indotte dalla selva di discorsi in cui tutti ci troviamo immersi.

 

Note di Regia
Indubbiamente “Urge” nasce nel 2010 per il teatro. Su questo non ci sono dubbi. Ed è lì che si è sviluppato e cresciuto per circa 200 repliche in tutta Italia e anche in qualche sconfinamento svizzero, tedesco e spagnolo. Con questo spettacolo Alessandro Bergonzoni ha chiuso un ciclo, un’ideale trilogia cominciata con “Predisporsi al micidiale“, continuata con “Nel” e conclusasi proprio con “Urge“. Spettacolo importantissimo, quindi, visto che da qui riparte un nuovo percorso che porterà l’autore-attore a inserire nella sua visione artistica, prevalentemente fantastica e immaginifica, alcune parti di una realtà bisognosa di osservazioni e cambiamenti.
Ed è proprio per un senso di necessità artistica, e non di trasposizione mediatica, che abbiamo deciso di riprendere lo spettacolo, con macchine digitali ad alta definizione, e trasferirlo di peso al cinema. E qui sta il bello. Ovvero ci siamo accorti strada facendo che “Urge” mutava sotto le inquadrature delle camere, si trasformava nell’uso dei primi piani stretti, nelle sfumature attoriali viste da punti di vista impossibili in teatro. In poche parole ci trovavamo sì lo spettacolo che conoscevamo a memoria, ma nello stesso tempo durante le riprese lo vedevamo, anche noi, sotto aspetti inediti e artisticamente imprevisti. Cambiavano ritmi e appoggi, e il Bergonzoni che vedevamo non era più solo e solamente il “mattatore” dello spettacolo ma un vero e proprio demiurgo-creatore, a volte assoluto e a volte pensoso, di tutto quello che osservavamo. E il divertimento mutava in funzione di una concentrazione e di una partecipazione che solo il grande schermo consente, permettendoci di entrare sotto la pelle e molto vicino al cuore dello spettacolo.
Le camere non solo filmavano “Urge” ma lo facevano diventare altro. E questo altro è “Urge il Film”.

Riccardo Rodolfi

Guarda il trailer di “Urge“:

Data

24 giugno 2016

Ora

09:15 PM

Luogo

Auditorium Vittoriale
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