Tener-a-mente Oltre

Oltre’ come luogo che sta “al di là“, ma anche come “in-oltre“, come luogo altro, diverso.

E questa rassegna-nella-rassegna, in effetti, si svolge in un luogo diverso dal palcoscenico dell’anfiteatro, nel suggestivo Laghetto delle Danze: voluto da d’Annunzio a forma di violino, in omaggio a Gasparo da Salò, per ospitare spettacoli coreutici, e restituito al pubblico nel 2013, dopo un importante intervento di risanamento idrogeologico, è oggi l’area più selvaggia del Parco del Vittoriale, con la sua fitta vegetazione, le palme che fan capolino tra i cipressi, i ruscelli dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia che qui confluiscono in una sonora cascata, il palcoscenico-piattaforma che entra nell’acqua, sovrastato dalla prua della Nave Puglia, e il pubblico seduto tutt’attorno.

Ed è proprio questa geografia intima del luogo a renderlo palcoscenico ideale per una programmazione meno classica e più coraggiosa, con musicisti eccellenti del panorama internazionale che si muovono in zone musicali difficilmente identificabili, etichettabili con la fissità di un genere. In un certo senso, un altro modo di andare ‘Oltre‘.

A breve online gli appuntamenti 2017 di Tener-a-mente Oltre.