L’ultima volta al Vittoriale fu per entrambi un tutto esaurito, per entrambi nel 2021. A distanza di 5 anni, tornano vista-lago a Gardone Riviera due tra gli artisti italiani più raffinati della loro generazione: DANIELE SILVESTRI e NICCOLO’ FABI , rispettivamente sabato 4 e venerdì 31 luglio.
I biglietti concerto Niccolò Fabi e i biglietti concerto Daniele Silvestri sono disponibili a questo link, oppure tramite la nostra segreteria scrivendo a biglietteria@anfiteatrodelvittoriale.it.
Ma veniamo all’interpretazione dei consueti indovinelli che hanno preceduto i due annunci e che, questa volta, hanno dato del vero filo da torcere ai pur abili enigmisti da Tener-a-mente.
In ordine cronologico di pubblicazione, è comparso prima di tutto quello relativo al concerto di NICCOLO’ FABI.
Coltiva
solfobatteri
in tavolette di legno.
Coltiva poteva essere inteso come l’azione de Il Giardiniere, titolo del primo disco di studio e dell’omonimo brano del nostro.
Solfobatteri era – lo ammettiamo – la vera trappola. Dal punto di vista enigmistico, è infatti l’anagramma quasi perfetto di Alberto Fortis (cui avanzerebbe una “r”, per essere precisi), l’artista a seguito del quale, nei panni di assistente di palcoscenico, Niccolò ha iniziato la sua frequentazione dei palchi musicali italiani.
Non sarebbe stato illecito, tuttavia, collegarlo all’ultima parte dell’indovinello, pensando alla sua natura di batterio del degrado del legno:
in tavolette di legno, ovvero i primi supporti su cui l’uomo scriveva. Dal termine che designa il tronco dell’albero, codex per l’appunto, deriva Codicologia, l’ambito su cui si concentrò la tesi di Laurea in Filologia Romanza del nostro amato Niccolò.
Lo ammettiamo: arrivare alla spiegazione completa era da veri maestri dell’elucubrazione.
Nessuno si è spinto a tanto, ma un vincitore non manca nemmeno questa volta. In assenza di risposta completa, infatti, senza esitazione incoroniamo la più veloce risposta parziale, nonché plausibile: “Niccolò Fabi? Chi meglio di lui sa ‘coltivare’ la bellezza partendo dall’infinitamente piccolo (i solfobatteri, la vita che nasce dove c’è asprezza) sul legno dei suoi strumenti acustici? Un artigiano che trasforma la materia in poesia“.
Con queste parole Elena Esposito, su Facebook, si aggiudica il Premio Lirismo del giorno e due biglietti omaggio, da ritirare a proprio nome alla cassa accrediti la sera del concerto.
Da un’acrobazia mentale all’altra, passiamo all’indizio che ha consumato le meningi dei nostri seguaci social la mattina seguente, per annunciare il graditissimo ritorno di DANIELE SILVESTRI.
Col vento in poppa,
veleggia in coppia.
In questo caso gli elementi da indovinare erano solamente 2, ma in effetti anche questa volta si trattava di un grattacapo da veri intenditori.
Partiamo eccezionalmente dalla fine:
veleggia in coppia è caratteristica di un’imbarcazione da pesca che, a leggerlo qui, farà gridare a volti di voi – ne siamo sicuri: “Ma certoooooo!“. Stiamo parlando della paranza, che è anche il titolo di un famoso brano con cui Daniele si classificò quarto al Festival di Sanremo del 2007.
Col vento in poppa anticipava il tema marinaresco della seconda parte, aggiungendo il vento come elemento/citazione di Aria, bellissimo brano del 1999 che valse a Silvestri il Premio della critica Mia Martini.
Anche in questo caso nessuno ha colto nel segno dell’interpretazione corretta dell’indovinello, ma più d’un seguace del Festival vi ha riconosciuto il cantautore romano. La più veloce è arrivata su Instagram: “Daniele Silvestri, con ‘A me ricordi il mare’ (…). ‘Si levino le ancore e si gonfino le vele’… una frase del brano ‘Le navi’.”
Congratulazioni dunque a solo_polly, che sabato 4 luglio potrà ritirare due biglietti omaggio a suo nome alla cassa accrediti del teatro.
Come sempre, tutti gli altri possono acquistare i biglietti concerto Niccolò Fabi e i biglietti concerto Daniele Silvestri online, nell’attesa di rifarsi con il prossimo indizio da Tener-a-mente!


