CHET FAKER – A LOVE FOR STRANGERS
Il nuovo disco di CHET FAKER arriva quattro anni dopo “Hotel Surrender“, portando con sé i segni di un’evoluzione verso un suono più tenero e introspettivo, costruito attorno a una nuova idea di amore. Il titolo riassume il tema chiave: l’amore non nasce da sicurezza, controllo e certezze, ma dalla capacità e dalla necessità di aprirsi all’ignoto, accettando che l’altro resterà sempre, almeno in parte, “sconosciuto”.
Questa apertura all’ignoto si riflette anche nel processo creativo utilizzato per la realizzazione del disco. Come CHET FAKER (alias Nick Murphy) raccontava già nel 2021 in un’intervista, parlando della stesura dell’album, ogni volta che provava a tracciare un confine netto l’ispirazione spuntava dall’altra parte (Every time I draw a line in the dirt, a flower blossoms right on the other side of it). Per questo ha smesso di pensare a compartimenti e ha iniziato a prendere materiale da qualunque direzione gli sembrasse giusta, lasciandosi guidare dall’istinto, permettendo alle sensazioni di sovrapporsi e mescolarsi.
A dare forma all’immaginario e alle note malinconiche del disco contribuisce anche il periodo di due anni trascorso nel deserto dell’Arizona, vissuto tra isolamento e introspezione, e segnato dal lutto per la morte del padre e da un’instabilità emotiva legata a relazioni difficili.
Per raccontare i temi legati all’ambito relazionale l’artista si è ispirato al suono delle love ballad anni 1990-2000 che ascoltava da ragazzo, riprendendone elementi tipici come il pianoforte pop e unendo melodie semplici a testi profondi e malinconici.
Il pianoforte, registrato direttamente e senza loop, è una delle differenze sonore più evidenti rispetto ai lavori precedenti e segna il passaggio verso un suono meno performativo e più intimo e diretto.
Dal lutto per la morte del padre nasce anche una riflessione sull’amore genitoriale e su come possa influenzare la stabilità delle relazioni adulte. In “Can You Swim?” CHET FAKER usa la metafora del nuoto per descrivere l’amore come una forza capace di travolgere come il mare, e la difficoltà a restare a galla come conseguenza di una mancanza di strumenti emotivi legata al rapporto con il padre.
Per CHET FAKER la musica non è qualcosa per gli altri, ma un modo personale per sentire ed elaborare davvero i propri sentimenti, anche quando sono scomodi. Eppure questa esperienza sembra ripetersi anche per molti ascoltatori, come scrive un utente su YouTube: «So che proverò sempre qualcosa di scomodo, ma anche confortevole; qualcosa che ho evitato, ma che è bello affrontare di petto». In questo senso “A love for strangers” diventa un’esperienza emotiva totalizzante e universalizzabile, che ci insegna a gestire, tollerare e finalmente accettare il caos emotivo e relazionale che ci attraversa.
Per trasformare l’ascolto in un’esperienza emotiva collettiva, venerdì 24 luglio CHET FAKER sarà sul palco vista-lago del Vittoriale. Gli ultimi biglietti sono disponibili qui.
Per maggiori approfondimenti sull’ultimo disco leggi. per esempio, gli articoli di Cosmopolitan o di Thelineofbestfit.


