Milton + esperanza è un album collaborativo uscito nell’agosto 2024, registrato in Brasile nel 2023 e prodotto da ESPERANZA SPALDING. Il progetto intreccia brani del repertorio di Milton Nascimento, nuove composizioni di ESPERANZA e alcune riletture, dando forma a un disco che va oltre il semplice incontro tra due artisti e si apre a una trama più ampia di richiami, influenze e memorie musicali.
Il progetto nasce quando Augusto Nascimento, figlio di Milton, contatta ESPERANZA chiedendole di produrre il nuovo album. Da lì si avvia un percorso di registrazione costruito in un contesto quotidiano, familiare e diretto, lontano dall’impostazione più rigida di molte produzioni in studio. Molte parti del disco, infatti, vengono registrate nella casa di Milton a Rio, con i microfoni montati nella stanza in cui era solito guardare la televisione.
Le radici musicali di questo incontro, però, risalgono a molto prima. In un’intervista a WRTI, SPALDING racconta di aver conosciuto Milton Nascimento attraverso Native Dancer, il disco del 1975 firmato da Wayne Shorter con la partecipazione dello stesso Milton. Per lei quel disco segnò un passaggio importante, incidendo profondamente sul suo modo di ascoltare e pensare la musica.
Accanto a Milton, Wayne Shorter è infatti un riferimento centrale per comprendere il disco. ESPERANZA spiega che Wayne è stato il motivo per cui ha conosciuto Milton e ricorda che la sua morte, avvenuta nel marzo 2023, arrivò appena un mese prima dell’inizio previsto delle registrazioni. Per questo il disco porta con sé anche quella presenza: non solo perché si chiude con When You Dream, un brano di Shorter registrato con la partecipazione di Carolina Shorter, ma anche perché nasce in un momento in cui la sua figura era ancora molto viva per entrambi.
Questa dimensione emerge con chiarezza anche sul piano musicale. Il disco mette insieme classici del repertorio di Milton, nuovi brani scritti da SPALDING pensando a lui e riletture come A Day in the Life dei Beatles e Earth Song di Michael Jackson. Nelle interviste ESPERANZA racconta quanto Milton fosse legato a Paul McCartney, un elemento che aiuta a capire la scelta di includere proprio una cover dei Beatles nel progetto.
Nonostante l’eterogeneità del repertorio, il risultato resta coerente. Anche perché SPALDING, come racconta The FADER, affronta il disco evitando sia di sovrapporre il proprio linguaggio a quello di Milton sia di limitarsi a seguirlo in modo passivo. È in questo equilibrio che prende forma il suono del disco: un lavoro che tiene insieme repertori diversi senza perdere coerenza e compattezza, e che trova la sua forza proprio nel modo in cui lascia convivere le identità e le storie dei due artisti.
Sono queste mille sfumature di una personalità eclettica e sensibile che ci aspettiamo di vedere in concerto al Vittoriale il prossimo 8 luglio, per l’unica data italiana di una artista che molto ha da dire per contribuire ad andare oltre i confini del concetto di jazz. Info e biglietti esperanza spalding qui.


