Giunto alla sua quindicesima edizione, Tener-a-mente 2026 chiude il capitolo estivo con una conferma: l’affermazione di un percorso costruito negli anni attorno a una precisa idea di musica dal vivo, che coniuga grandi ospiti internazionali con un’esperienza di ascolto intima, capace di mettere in relazione grandi artisti, pubblico e contesto culturale e paesaggistico. In un momento in cui la musica dal vivo è sempre più orientata verso grandi produzioni e grandi numeri, il Festival del Vittoriale continua a dimostrare come un luogo raccolto possa valorizzare alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale e italiana, dal jazz all’indie, dall’elettronica al rock. La distanza tra palco e pubblico permette di vivere il concerto da vicino, con una qualità d’ascolto che pochi luoghi possono offrire: una dimensione sempre più rara che continua ad attirare spettatori da tutta Italia e dall’estero.
L’edizione 2026 ha contato 27.016 spettatori, 11 concerti sold-out su 15 e altri 2 che hanno sfiorato il tutto esaurito. Numeri che raccontano un Festival capace di richiamare pubblico ben oltre i confini del territorio, con biglietti venduti in prevendita in tutte le 20 regioni italiane, in 108 province e in ben 54 Paesi del mondo, tra cui Indonesia, Australia, Thailandia, Kazakistan e Costa d’Avorio. Un dato che emerge con particolare evidenza in alcuni appuntamenti del cartellone: fin dall’apertura delle vendite, i concerti di Diana Krall e Chet Faker hanno richiamato pubblico da 30 nazioni, mentre quelli di LP e dei Kings of Convenience ne hanno accolti da 28, confermando la capacità del Festival di attrarre spettatori disposti a raggiungere il Lago di Garda per vivere un’esperienza musicale difficilmente replicabile altrove.
Straordinario successo anche per Più Luce!, l’omaggio alla poesia curato da Paola Veneto e applaudito in un teatro tutto esaurito da 1663 spettatori, con nutrita lista d’attesa. Un dato davvero impressionante, per il genere letterario caro al padrone di casa e solo apparentemente negletto dal grande pubblico.
Come tutti gli eventi estivi di questa torrida estate, anche Tener-a-mente ha dovuto fare i conti con condizioni meteorologiche particolarmente impegnative. I concerti dei Two Door Cinema Club e di LP sono stati sospesi temporaneamente per motivi di sicurezza a causa dell’intensa attività elettrica sul Lago di Garda, riprendendo dopo lunga pausa, non appena le condizioni di sicurezza lo hanno consentito. Il 17 luglio una violenta tempesta ha causato ingenti danni a Gardone Riviera e al Vittoriale; non ha fortunatamente compromesso il palco del Festival, danneggiando solo alcune strutture mobili di servizio senza incidere sul regolare svolgimento della manifestazione. Per contro, venerdì 31 luglio in occasione del concerto di Niccolò Fabi, l’intera giornata è stata interessata dall’allerta massima per il caldo, con interruzione forzata dei lavori sul palco dalle 12.30 alle 16.
Dietro ogni concerto c’è un’organizzazione complessa che coinvolge centinaia di professionisti. Nell’arco del Festival hanno lavorato 917 lavoratori dello spettacolo, 10 persone dello staff e una mascotte, la beagle Supplì; sono state prenotate 275 camere nelle strutture ricettive del territorio e serviti 621 pasti caldi per artisti, tecnici e collaboratori. Anche quest’anno non sono mancate alcune curiosità, come le due studentesse che hanno scelto di dedicare la propria tesi a Esperanza Spalding, consegnandogliene copia la sera del concerto. La richiesta più insolita arrivata da un artista è una palla da yoga gonfiabile e il gusto di gelato più apprezzato nel backstage è stato “cetriolo e menta”.
Viola Costa, direttrice artistica del Festival: “Ogni estate il nostro obiettivo è semplice e, allo stesso tempo, ambizioso: far sì che, per qualche ora, la musica trovi qui la sua casa ideale. Creare i presupposti perché artisti straordinari possano esprimersi al meglio e offrire al pubblico un’esperienza di ascolto autentica, in un luogo unico al mondo. Quando un artista scende dal palco dicendo di aver vissuto una serata speciale e il pubblico percorre centinaia o migliaia di chilometri per raggiungerci, significa che quel piccolo miracolo si è compiuto, ancora. Tener-a-mente continua a crescere senza rinunciare alla propria anima: quella di un Festival che non misura il proprio valore dalla grandezza del luogo, ma dall’intensità delle emozioni che riesce a custodire.”
Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale degli Italiani: “Al di là del successo di pubblico e culturale del nostro Festival, voglio segnalare che – oltre le 275 camere d’albergo e i 621 pasti procurati dall’organizzazione – sono state migliaia le camere occupate e decine di migliaia i pasti consumati dagli spettatori accorsi da ogni dove, per non dire di tutta la restante ricaduta economica, dai bar ai benzinai ai negozi eccetera.
Questo ulteriore contributo del Vittoriale degli Italiani all’economia di Gardone e di tutta la sponda bresciana ci consola (in parte) per il disastro procurato dalla tempesta del 17 luglio. E mi chiedo – chiedo – se le strutture commerciali e ricettive della zona vorranno investire una minima parte dei guadagni realizzati grazie al nostro lavoro per contribuire ai lavori indispensabili al recupero della bellezza di una Fondazione che tanto fa per loro.”
Alla conclusione della stagione estiva, Tener-a-mente dà appuntamento a settembre con Tener-a-mente Equinozio, il secondo capitolo del Festival, che quest’anno sarà interamente occupato dalla residenza di Biagio Antonacci, con 10 date dal 4 al 16 settembre.

