Tener-a-mente Equinozio: il primo bilancio.

Con la fine dell’estate, il sipario è calato anche sulla prima edizione di Tener-a-mente Equinozio,  che quest’anno è stata interamente occupata dalla residenza di Biagio Antonacci, protagonista di dieci serate tutte esaurite, con un pubblico arrivato sul Garda da 101 province italiane e 41 Paesi del mondo.

I dati raccontano una provenienza del pubblico sensibilmente diversa rispetto all’edizione estiva, con cui condivide però la differenza di spettatori rispetto ai tradizionali flussi del turismo gardesano. Dalla provincia di Brescia è arrivato questa volta soltanto il 30% del pubblico italiano e circa la metà degli spettatori è giunta a Gardone Riviera da regioni diverse dalla Lombardia. In calo percentualmente la presenza internazionale, benché sia rimasta rappresentata un’ampia gamma di Paesi di tutto il mondo. A conferma della capacità di Tener-a-mente di intercettare pubblico oltre i circuiti turistici abituali, la presenza massiccia di spettatori da Romania, Polonia e Lituania, rispettivamente al quarto, settimo e undicesimo posto.

Sono numeri che confermano la capacità di Tener-a-mente di attrarre pubblico sul Garda. Non sono soltanto i turisti già presenti a scegliere il Festival, ma sono gli spettatori ad arrivare in occasione dei concerti, trasformando la permanenza in un’esperienza più ampia, tra accoglienza, enogastronomia e scoperta dei luoghi; un indotto che si estende ben oltre Gardone Riviera e che coinvolge il tessuto economico ricettivo della sponda bresciana del lago.

A favorire questo rapporto con il territorio è stata anche la formula della residenza, che ha permesso all’artista di vivere il luogo non soltanto nelle ore del concerto. Biagio Antonacci ha frequentato locali, bar, negozi, botteghe e persino il mercato, diventando, per due settimane un vero e proprio “gardesano”. Ad accoglierlo è stata in particolare la comunità di Salò, dove Antonacci ha trovato ospitalità e con la quale ha condiviso una quotidianità diventata rapidamente anche una vetrina per il territorio sui suoi canali social, raggiungendo milioni di visualizzazioni.
«Siamo particolarmente felici che il Comune di Salò abbia ricevuto tanta visibilità mediatica da questa residenza: ciò palesa quello che ripetiamo da anni, ovvero che a beneficiare a cascata dell’indotto del Festival non è solo il Comune di Gardone Riviera. Il pubblico delle dieci serate di Biagio Antonacci ha pernottato da San Felice del Benaco a Gargnano, senza contare le milioni di condivisioni social e le centinaia di uscite stampa che, grazie a Tener-a-mente, hanno diffuso e ogni estate diffondono il brand “Lago di Garda”», commentano Viola e Rita Costa, rispettivamente direttrice artistica e responsabile marketing e produzione del Festival.