PIU’ LUCE! -

I giorni dell’Inquietudine 

con gli attori Roberta Barbiero e Fabio Gandossi
e con la musica della Bandakadabra

 

INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti.
Prenotazioni allo 0365.20072

 

Il Tempo.

Cosa è, come passa, che odore ha.

Il tempo è luoghi, ricordi, abbracci, esperienze.

Ognuno di noi darebbe una risposta diversa sul “colore” del suo tempo, almeno, l’avrebbe data sino ad oggi.

Superato l’anno scorso invece, le risposte si appiattiscono su di un sentimento spesso fin troppo condiviso, senza però il calore della condivisione.

Il Tempo non è andato davvero avanti, ha scavato in dentro.

Un tunnel secco e sottile troppe volte diretto nella solitudine, nelle attese disattese, nella paura, nella frustrazione.

Ma anche alleato delle piccole gioie ricercate con forza, per chi questa forza è riuscito a preservarla.

Comunque sia andata, qualsiasi risvolto ci sia stato per ognuno di noi, il Tempo ci ha portati davanti a uno specchio mai come oggi onnipresente, nella quotidianità di solito scandita da intervalli necessari, piacevoli o meno, sgraditi o desiderati che fossero.

Davanti a questo specchio ci siamo invece ritrovati a fare i conti con conti che non quadravano, con progetti congelati, con rapporti interrotti o mai iniziati.

I sensi, giovano costretti a una vecchiaia innaturale, si sono ammalati, i volti sono rimasti nascosti, le mani consumate senza essere nemmeno mai strette.

Avevamo due scelte: tacere o imparare una lingua nuova, figlia di questa nuova inquietudine, per alcuni totalmente sconosciuta, per altri sopita.

 

Quest’anno Più Luce! riparte da qui.

Da questo manifesto, scritto dalla curatrice artistica Paola Veneto.

Da una nuova immagine, nel segno della Poesia rappresentata nei secoli dalla Rosa, ma rivisitata su disegno originale di Paola.

Dall’egida di Fernando Pessoa, che è specchio, oggi più che mai, del tumulto che si agita dietro la calma apparente della quotidianità.

E dalle nostre, e vostre, storie personali, che negli ultimi 14 mesi si sono più che mai tinte della Luce e dei colori di una nuova forma di resistenza.

 

Le parole di Pessoa sono affidate agli attori Roberta Barbiero e Fabio Gandossi.
Qui è possibile scaricare il copione dei testi che saranno letti durante la serata.

Il contrappunto musicale sarà invece tessuto dalle funeral march della Bandakadabra.
Ma come sono i funerali a New Orleans? Un’esperienza incredibile, catartica per i congiunti del defunto e allo stesso tempo coinvolgente e preziosa per tutta la comunità. La Bandakadabra ha elaborato un repertorio con cui provare a esorcizzare la morte, celebrando la vita. Più che un concerto, un vero e proprio rituale di rinascita.

La Bandakadabra sono fiati e percussioni.
Una surreale “pocket orchestra” capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente verve comico-teatrale.
Nata a Torino, la Bandakadabra vanta una frenetica attività dal vivo, che l’ha portata a esibirsi in tutta Europa e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte degli appassionati.
Dal Paleo Festival a Suoni delle Dolomiti, passando per Jazz sous les pommiers, il Premio Tenco, il Festival della Mente e Musicultura, in pochi anni la Banda ha collezionato più di quattrocento repliche, tra rassegne teatrali e musicali, festival di strada ed eventi privati, affermandosi come una realtà unica nel suo genere.
Di rilievo anche il livello degli artisti con cui il gruppo ha diviso il palco: da Vinicio Capossela a Goran Bregovic, passando per il poeta Guido Catalano, Willie Peyote e Samuel (cantautore e voce dei Subsonica). Con quest’ultimo la Banda, oltre ad aver collaborato alla realizzazione dell’album dal vivo, Live con Orchestra, arrangiando ed eseguendo tutte le parti di fiati, ha partecipato in qualità di ospite in due brani del disco “Brigata Bianca” (Sony Music).

 

 

 

Data

17 Luglio 2021

Ora

09:00 PM

Luogo

Laghetto delle Danze Via Vittoriale, 12, 25083 Gardone Riviera BS
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